Campane a morto dal Canada per la CCSVI
Susan Sullivan, Ministro della Sanità della Provincia Canadese di Terranova e Labrador, ha dichiarato che lo studio finanziato nel 2010 non ha rilevato benefici oggettivamente misurabili, anche se i pazienti hanno avuto benefici fisici e psicologici.
Questi sono i dettagli riportati in questo articolo. Trad. di Matteo Scibilia
Un nuovo studio dice che i pazienti sottoposti al cosiddetto trattamento di liberazione per la sclerosi multipla non hanno avuto alcun beneficio misurabile dalla procedura.
Il governo di Terranova e Labrador, che ha finanziato lo studio, ha annunciato i risultati oggi a St. John's.
Il governo dice, che sulla base dei risultati, la provincia non coprirà il costo del trattamento di liberazione.
Lo studio era piccolo, con 30 partecipanti che hanno ottenuto la procedura e 10 no.
I ricercatori , che hanno valutato i pazienti, non sapevano chi era stato effettivamente operato e chi no.
I partecipanti sono stati sottoposti ad una serie di prove fisiche e cognitive all'inizio dello studio e quindi a uno, tre, sei e 12 mesi successivi al trattamento.
I ricercatori non hanno rilevato alcun beneficio misurabile, anche se i pazienti hanno riferito di sentirsi meglio.
Il controverso trattamento di liberazione si basa su una teoria per cui la SM è una malattia causata da vene bloccate, e non una malattia neurodegenerativa come si ritiene attualmente.La teoria, avanzata dal medico italiano Dr. Paolo Zamboni, è che, nei pazienti con sclerosi multipla, le vene del collo e della parte superiore del torace sviluppano il blocco che limita il flusso di sangue dal cervello.
Secondo questa teoria, i blocchi portano a un deposito di ferro, di cui è ricco il sangue, nel cervello, che fa scattare il danno che si vede nella SM.
"Quando i miei colleghi ed io abbiamo intrapreso questo studio osservazionale, eravamo eccitati alla prospettiva di conoscere meglio questa teoria e di contribuire ai dati e ricerche internazionali su questo tema," dice il Dott. William Pryse-Phillips, principal investigator dello studio."Anche se avevamo davvero sperato che le nostre conclusioni avrebbero supportato l'uso di questa procedura come trattamento per la sclerosi multipla, i risultati sono contro la validità dell'ipotesi che la sclerosi multipla sia associata con l'occlusione o riduzione del flusso, nel drenaggio delle vene cerebrali ".
Un nuovo studio dice che i pazienti sottoposti al cosiddetto trattamento di liberazione per la sclerosi multipla non hanno avuto alcun beneficio misurabile dalla procedura.
Il governo di Terranova e Labrador, che ha finanziato lo studio, ha annunciato i risultati oggi a St. John's.
Il governo dice, che sulla base dei risultati, la provincia non coprirà il costo del trattamento di liberazione.
Lo studio era piccolo, con 30 partecipanti che hanno ottenuto la procedura e 10 no.
I ricercatori , che hanno valutato i pazienti, non sapevano chi era stato effettivamente operato e chi no.
I partecipanti sono stati sottoposti ad una serie di prove fisiche e cognitive all'inizio dello studio e quindi a uno, tre, sei e 12 mesi successivi al trattamento.
I ricercatori non hanno rilevato alcun beneficio misurabile, anche se i pazienti hanno riferito di sentirsi meglio.
Il controverso trattamento di liberazione si basa su una teoria per cui la SM è una malattia causata da vene bloccate, e non una malattia neurodegenerativa come si ritiene attualmente.La teoria, avanzata dal medico italiano Dr. Paolo Zamboni, è che, nei pazienti con sclerosi multipla, le vene del collo e della parte superiore del torace sviluppano il blocco che limita il flusso di sangue dal cervello.
Secondo questa teoria, i blocchi portano a un deposito di ferro, di cui è ricco il sangue, nel cervello, che fa scattare il danno che si vede nella SM.
"Quando i miei colleghi ed io abbiamo intrapreso questo studio osservazionale, eravamo eccitati alla prospettiva di conoscere meglio questa teoria e di contribuire ai dati e ricerche internazionali su questo tema," dice il Dott. William Pryse-Phillips, principal investigator dello studio."Anche se avevamo davvero sperato che le nostre conclusioni avrebbero supportato l'uso di questa procedura come trattamento per la sclerosi multipla, i risultati sono contro la validità dell'ipotesi che la sclerosi multipla sia associata con l'occlusione o riduzione del flusso, nel drenaggio delle vene cerebrali ".
Ci sono alcune domande conseguenti a quanto riportato nell' articolo.
- Quali sono stati i sintomi sottoposti a misurazione ?
- I miglioramenti constatati dai pazienti sono stati ritenuti soggettivi e/o placebo, e non "misurati", perchè diversi da quelli programmati e/o perchè non misurabili?
- I miglioramenti soggettivi sono stati rilevati in eguale misura sia nei pazienti "trattati" che in quelli del gruppo di controllo?
Le risposte a queste domande sono importanti, perchè questo studio è molto simile a Brave Dreams.
